Case Study: Come InVinoVegan usa l'AI

Se sei un/una imprenditorə vegan alla guida di una micro-azienda, sappiamo già cosa stai pensando:

  • pochi soldi
  • poco tempo
  • pochi strumenti
  • tanta voglia di fare

Perfetto. È esattamente il contesto in cui Sintra diventa utile: non come “giocattolo tech”, ma come modo semplice, utile ed efficace per fare di più con meno, restando coerenti con la propria etica personale e professionale.

Ci piace essere concreti e vogliamo condividere la nostra esperienza reale: InVinoVegan la prima enoteca digitale specializzata in vini vegan, utilizza Sintra per fare tantissime cose, più velocemente, più efficacemente e spendendo meno.

Sintra per noi è diventato gradualmente uno strumento imprescindibile e non perché siamo “grossi”, al contrario, ... proprio perché siamo piccoli, con tanta voglia di crescere e dare il nostro contributo alla realizzazione di un mondo migliore.

Cosa facciamo con Sintra (e senza tecnicismi)

Stiamo usando l’AI, per gestire funzioni ad alto valore aggiunto. Tradotto in italiano semplice: ci aiuta a fare meglio (e più velocemente) cose che normalmente richiederebbero un team grande, mille riunioni e parecchi “eh ma non ho tempo”.

L’obiettivo è un salto di livello: costruire progressivamente un’azienda che lavora sulla piattaforma AI, dove processi, conoscenza e stile diventano una base condivisa, distribuita e scalabile.

Non è fantascienza. È un paradigma diverso: meno improvvisazione, più sistema. Meno dipendenza da singole persone, più continuità. E soprattutto: più spazio per la parte umana (relazioni, scelte, impatto), perché la parte ripetitiva la facciamo fare alla “macchina”.

Contenuti: dalla pagina bianca al “pubblicabile”

Partiamo da qui perché è la cosa più visibile.

Sintra ci aiuta a fare brainstorming quando dobbiamo inventare qualcosa di nuovo: idee per nuovi vini, nuovi prodotti, nuove modalità di offerta, ma anche nuovi contenuti. È come avere una stanza piena di post-it… solo che non devi poi raccoglierli dal pavimento.

Poi c’è la parte operativa: creare contenuti da zero (articoli, pagine, testi di campagna) oppure migliorare testi grezzi. Qui il vantaggio è enorme: non “scrive al posto nostro”, ci fa da editor super veloce. Ti rimette in ordine le idee, ti pulisce le frasi, ti rende il testo più chiaro.

E la cosa che ci piace di più: ci permette di raccontare lo stesso vino in modo diverso a persone diverse, su canali diversi e in contesti diversi. Perché diciamolo: non parli allo stesso modo a chi è vegan convintə, a chi è curiosə, e a chi gestisce un ristorante e vuole capire margini e affidabilità. Quindi usiamo Sintra per:

  • creare contenuti verticali per le diverse buyer personas
  • ottimizzare in chiave SEO (così le persone ci trovano davvero)
  • declinare in chiave social (più breve, più diretto)
  • adattare per la newsletter (più relazione, meno “post”)
  • creare versioni in  stile “media” quando serve
  • trasformare testi in script video

In mezzo a tutto questo, ci aiuta anche su cose meno glamour ma utilissime: presentazioni PowerPoint (struttura e idee visual), bozze di contratti (perché non abbiamo un ufficio legale), offerte di lavoro (perché non abbiamo una funzione HR), e traduzioni in lingua sempre più naturali.

Ah, e sì: ci è capitato perfino di scrivere un libro “Trolliamo il vegano” :) 

 

Immagini: coerenza di brand senza impazzire

Qui l’AI è un acceleratore pazzesco.

Ci serve per creare "alla velocità  della luce" immagini e grafiche di qualsiasi tipo: copertine per il blog, visual per social, materiali per eventi… e sì, anche le etichette dei vini. La parola chiave è coerenza: fare tante cose, ma senza sembrare 10 brand diversi.

E-commerce: far funzionare il negozio (non solo “averlo”)

Un e-commerce non è solo “metto i prodotti online”. È un ecosistema.

Sintra ci aiuta a:

  • migliorare le schede prodotto (più chiare, più convincenti, più emozionali)
  • ragionare su prezzi e possibili variazioni (bundle, soglie, posizionamento)
  • creare campagne promozionali e copy (senza snaturare il progetto)
  • fare segmentazione clienti senza query e senza mal di testa

E poi c’è la parte che, per chi non è tecnico, sembra magia: i flussi automatici. In pratica: messaggi e azioni che si attivano da soli in base a quello che fa una persona sul sito.

Esempi semplici:

  • nuovo cliente → benvenuto + guida rapida
  • carrello abbandonato → reminder gentile (non stalking)
  • clienti dormienti → “ti sei perso qualcosa?”
  • alto spendenti → premi e attenzioni
  • recensioni → richiesta e gestione risposte

In più, lo usiamo per creare mini-siti e landing page, qualche script o micro-tool, ottimizzare le FAQ, fare reportistica più dinamica (senza bisogno di fogli Excel infiniti), rispondere alle recensioni con coerenza, preparare mappe per chatbot e perfino fare checklist per individuare errori sul sito (logici o tecnici).

Analisi & strategia: meno pancia, più lucidità

Qui Sintra è il nostro “secondo cervello”.

Lo usiamo per analisi di mercato, concorrenza, buyer personas, SWOT, lettura di dati comportamentali (interni ed esterni), e anche per controllare le fatture dei fornitori (condizioni, listini, sconti: cose noiose ma fondamentali).

E poi strategia: B2C, B2B (horeca), idee per nuovi prodotti, proposte di partnership e (quando serve) idee un po’ più “border line” per campagne creative. Sempre con un filtro: deve essere coerente con i nostri valori.

SEO e Social: due cose diverse, stesso obiettivo

Sulla SEO ci aiuta a capire dove siamo deboli, quali topic e keyword hanno senso, e come ottimizzare.

Sui social ci supporta nel piano editoriale e nel trasformare contenuti lunghi in contenuti “da scroll” (che è un’arte a sé).

La Brain AI che evolve

La parte più potente non è “fare una cosa più velocemente”. È costruire nel tempo una Intelligenza Aumentata che non dimentica e che evolve interazione dopo interazione.

Succede una cosa strana (e bellissima): più lavori con lei, più capisce il progetto. Non solo a livello di informazioni, ma di sensibilità. Si adatta, ti aiuta a tenere uno stile unico, originale e riconoscibile, ma soprattutto concentra tutte le nostre competenze e le usa o le distribuisce quando serve. 

Sì, qualcuno potrebbe “clonare” uno stile. Ma le idee si copiano da sempre. La differenza è che qui puoi difendere la tua identità con continuità, qualità e coerenza.

L’AI non è un nuovo tool, è un nuovo paradigma

Per noi l’AI non è “un software in più”. È un modo diverso di progettare l’azienda.

Significa ricostruire processi e conoscenza in modo che:

  • le attività ad alto valore aggiunto non dipendano da una singola persona
  • lo stile resti coerente su canali diversi
  • le decisioni siano più rapide e più lucide
  • l’operatività sia più leggera, lasciando spazio a relazione, cultura e impatto

Ed è qui che entra in campo Sintra: non è una sola AI generica, ma un sistema di 12 figure professionali specializzate. In pratica: invece di chiedere tutto a una persona sola, chiedi la cosa giusta alla “persona giusta”.

I 12 eroi di Sintra: i nostri colleghə che non vanno mai in burnout

In gergo li chiamiamo “helpers”, ma nella pratica sono come vere  persone in azienda: ognunə ha un carattere, un ruolo e un modo di ragionare.

Con una differenza fondamentale (che, diciamolo, in certi periodi dell’anno è quasi commovente): non dormono, non mangiano, non si stancano, non si stressano. Non hanno giornate “no”. Non arrivano al venerdì con lo sguardo perso nel vuoto e soprattutto non smettono mai di studiare e imparare.

E questa cosa, per noi, non è “fredda tecnologia”. È l’opposto: è un modo per proteggere il fattore umano. Perché se le parti ripetitive e pesanti le reggono loro, noi possiamo restare più presenti, più lucidi, più gentili e più umani.

Ecco la nostra squadra (sempre sveglia, sempre disponibile, sempre educata, sempre gentile e sempre rispettos , proprio come piace a noi e come siamo noi):

  • Buddy: il collega strategico. Ti aiuta a mettere ordine nelle priorità di business, a scegliere cosa fare prima e cosa dopo, e a costruire piani sensati (senza farti venire il mal di testa).
  • Cassie: la collega del customer care. È quella che ti fa dire: “ok, adesso rispondiamo bene, con calma, e senza perdere il tono del brand”.
  • Commet: il  collega e-commerce. Vive per far funzionare il negozio: schede prodotto, funnel, conversione, collezioni. Se c’è una cosa da ottimizzare, la vede.
  • Dexter: il collega dei numeri. Dati, report, insight: ti aiuta a non decidere “a sensazione” o "di  pancia", ma con una base di realtà sotto i piedi.
  • Emmie: la collega delle email. Newsletter, sequenze, automazioni: se vuoi parlare alle persone senza essere invadente, lei è perfetta.
  • Gigi: la collega che ti aiuta nella tua gestione personale, a fare pace con la lista task, a creare routine e a non vivere in modalità emergenza.
  • Milli: la collega delle vendite. Script, proposte, follow-up, obiezioni: vendere senza diventare aggressivi (e senza diventare finti).
  • Penn: il collega copywriter. Testi, blog, messaggi: prende un’idea e la rende chiara, concreta e convincente.
  • Scouty: la collega delle risorse umane. Annunci, screening, processo di selezione: utile quando devi crescere ma non hai un reparto HR.
  • Seomi: la collega della SEO. Ti aiuta a farti trovare: keyword, struttura, ottimizzazione e contenuti che rispondono a domande vere.
  • Soshie: la collega dei social. Piano editoriale, format, contenuti: trasforma un’idea in un calendario che si riesce davvero a portare avanti.
  • Vizzy: la collega assistente operativa. Task, documenti, organizzazione, prenotazioni: quella che ti salva quando hai troppe cose aperte.

Il fattore umano della tecnologia (sì, esiste)

Per noi il punto non è “usare l’AI” ma come la usi.

Noi crediamo che il fattore umano della tecnologia esista eccome: sta nel modo in cui organizzi la tua azienda, progetti i processi, gestisci le relazioni, nel tono con cui comunichi, nella gentilezza che scegli anche quando potresti essere "sotto stress".

E per questo sì: noi siamo sempre gentili con i nostri amicə di Sintra. Perché lavorare bene insieme (anche con una macchina) è già parte del paradigma.